- Stabilisci un programma.
La cosa importante che devi fare è impostare un programma di studio seguendo una routine quotidiana che il bambino impari a rispettare.
Non sarà facile all'inizio, ma quando il bambino si sarà abituato diverrà efficace ed utile alla sua crescita.
Decidi uno spazio di tempo ideale durante la giornata che sia applicabile per entrambi, da dedicare ai compiti scolastici, ed in base alla quantità di compiti da fare, senza esagerare e senza stancare troppo il bambino. - Crea una zona studio.
Adibisci uno spazio dove il bambino possa fare i compiti in tutta tranquillità e senza distrazioni, quindi niente computer, televisione, giochi vari.
Una scrivania spaziosa o un tavolo libero da altri oggetti inutili e che lo possano distrarre, una sedia comoda, e tutto ciò che serve al bambino per studiare, dizionari, enciclopedie, libri, materiale scolastico vario, in modo che possa avere tutto a portata di mano.
Questo gli permetterà di concentrarsi meglio e finire i compiti più velocemente. - Fare assolutamente una pausa.Dopo circa 30-45 minuti, se il bambino non ha terminato i compiti (a volte capita che ne abbia pochi), fai fare una pausa per permettergli di ricaricare le batterie, riprendere un pò di energia e concentrazione, magari gli prepari una merenda con un succo di frutta.
In questo modo eviterai che stancandosi perda interesse nello studio, e non dovrai forzarlo.
Non urlargli in faccia se sbaglia o si stanca per qualcosa in particolare, ma cerca di comunicare con un tono tranquillo, capire e fargli capire, non devi inculcargli lo studio come un'imposizione spaventandolo, o col tempo otterrai l'effetto contrario.
lunedì 19 settembre 2011
Come educare un bambino allo studio e all'istruzione.
mercoledì 20 luglio 2011
Sole sicuro per i bimbi
Sole sicuro per i bimbi
L'estate è bella ma per i piccoli nasconde qualche insidia in più. Per proteggere il tuo piccolo dal sole adeguatamente ci sono delle informazioni che devi assolutamente conoscere. Ecco quali
Portare i bambini al mare o in montagna in estate è una meraviglia sia per loro che per le mamme e i papà. I giochi, la vita all’aria aperta, il clima diverso da quello della città, il caldo più sopportabile. Ai piccini non basterà mai. Vorranno giocare, fare il bagno, correre. Alla mamma, quindi, spetta il duro compito di proteggere il suo cucciolo dai raggi solari e, tanto per essere chiari fin da subito, questo vuol dire trovare una protezione che faccia da schermo ad ampio spettro sia contro i raggi UVA che contro quelli UVB.
Detto ciò, però, procediamo per gradi. La prima cosa da sapere è che il sole, se ci si espone nel modo corretto, non solo abbronza ma fa anche bene dato che fa supporta il piccolo nella crescita aiutandolo a mantenere alto il livello di vitamina d. Ma cosa accade se, di contro, l’esposizione avviene in modo eccessivo? Quello che importa avere ben chiaro è che anche se il vostro cucciolo ha la pelle scura e quindi non si scotta e non è soggetto ad eritemi, non è detto che per questo la vostra attenzione nel proteggerlo debba essere minore. Infatti molti medici sostengono che proprio questo tipo di superficialità è una delle cause del cancro della pelle. Allarmarsi però non occorre. Basta essere ben informate. Ecco le raccomandazioni essenziali:
1) Il fattore protettivo deve essere superiore a 30. Di solito è consigliabile la protezione 50 o addirittura 60
2) Da mezzogiorno alle quattro del pomeriggio la spiaggia, o il prato che sia, è territorio proibito!
3) Se il bimbo suda molto, gioca con l’acqua o fa il bagno dovete nuovamente spalmargli al crema una volta asciutto. Addirittura, però, alcuni esperti consigliano di spalmarla nuovamente ogni due ore
4) È importante sapere che il numero che indica il fattore di protezione altro non è che il tempo di esposizione che la crema consente. Alias: se il numero è 30 vorrà dire che il piccolo potrà esporsi al sole trenta volte più di quanto potrebbe senza alcuno schermo. Il punto è che, però, applicare di nuovo la crema non significa aumentare dato tempo. Proprio per questo il fattore protettivo deve essere elevato.
1) Il fattore protettivo deve essere superiore a 30. Di solito è consigliabile la protezione 50 o addirittura 60
2) Da mezzogiorno alle quattro del pomeriggio la spiaggia, o il prato che sia, è territorio proibito!
3) Se il bimbo suda molto, gioca con l’acqua o fa il bagno dovete nuovamente spalmargli al crema una volta asciutto. Addirittura, però, alcuni esperti consigliano di spalmarla nuovamente ogni due ore
4) È importante sapere che il numero che indica il fattore di protezione altro non è che il tempo di esposizione che la crema consente. Alias: se il numero è 30 vorrà dire che il piccolo potrà esporsi al sole trenta volte più di quanto potrebbe senza alcuno schermo. Il punto è che, però, applicare di nuovo la crema non significa aumentare dato tempo. Proprio per questo il fattore protettivo deve essere elevato.
Alla luce di ciò: buona estate insieme ai vostri cuccioli!
Fonte: libero.it
giovedì 16 giugno 2011
Hamburger fai da noi...
Si sà, oramai nei tempi in cui viviamo tra il lavoro, la casa, i bimbi ed i vari impegni giornalieri non si ha molto tempo da dedicare a noi ed alla nostra famiglia, questo a volte ci obbliga a comprare alimenti già lavati (insalata in busta e simili), carne in scatola, alimenti precotti e compagnia bella, che oltre a costare molto di più degli alimenti freschi e salutari, sono anche più grassi.
L'ultima notizia sul Batterio Killer (vedi ultimo post) ci ha spiazzati e quindi ecco qui di seguito una ricettina veloce e buona da preparare per la nostra salute e per quella dei nostri cari.
Come prima cosa andate in macelleria e fatevi macinare un pezzo di spezzato di Vitella (euro 5,00 al Kg circa), se volete potete far aggiungere della carne di pollo e una piccola quantità di suino(i vs hamburger risulteranno più morbidi)
aggiungete del prezzemolo, del pangrattato, parmigiano e 1 uovo (di quest'ultimo potete anche farne a meno) sale e pepe a vs gusto.Amalgamate tutto e date forma ai vs sani hamburger.Cuoceteli sul Barbecue,sulla griglia,al forno insomma come li preferite. Se volete potete surgelarli crudi così quando non avrete tempo li avrete già pronti a vs disposizione.
Alcune varianti :potete farli ripieni, facendoli più sottili, ponendo del formaggio e/o prosciutto cotto al centro di uno per poi adagiarne sopra un altro, schiacciate ai bordi e procedete con la cottura oppure metteteli in un panino al sesamo con pomodoro a fette ed insalata (precedentemente messi a bagno con del disinfettante per alimenti e sciacquati) e delle salse per realizzare un panino come quelli del fast-food ma decisamente più buoni.In questo modo oltre al sapore genuino avrete risparmiato anche denaro!!!
Cosa c'è di meglio nel sapere cosa si mangia?La salute dei nostri bimbi e Famiglia!!!
Ultimi consigli: non usate mai, per girare o servire la carne cotta,la stessa forchetta o utensile che sia stato in contatto con la carne cruda.Dopo la cottura dei cibi lasciateli fuori solo per farli raffreddare (mai per più di 2 ore) per poi conservarli in frigo.
Buon Appettito!!!
L'ultima notizia sul Batterio Killer (vedi ultimo post) ci ha spiazzati e quindi ecco qui di seguito una ricettina veloce e buona da preparare per la nostra salute e per quella dei nostri cari.
Come prima cosa andate in macelleria e fatevi macinare un pezzo di spezzato di Vitella (euro 5,00 al Kg circa), se volete potete far aggiungere della carne di pollo e una piccola quantità di suino(i vs hamburger risulteranno più morbidi)
aggiungete del prezzemolo, del pangrattato, parmigiano e 1 uovo (di quest'ultimo potete anche farne a meno) sale e pepe a vs gusto.Amalgamate tutto e date forma ai vs sani hamburger.Cuoceteli sul Barbecue,sulla griglia,al forno insomma come li preferite. Se volete potete surgelarli crudi così quando non avrete tempo li avrete già pronti a vs disposizione.
Alcune varianti :potete farli ripieni, facendoli più sottili, ponendo del formaggio e/o prosciutto cotto al centro di uno per poi adagiarne sopra un altro, schiacciate ai bordi e procedete con la cottura oppure metteteli in un panino al sesamo con pomodoro a fette ed insalata (precedentemente messi a bagno con del disinfettante per alimenti e sciacquati) e delle salse per realizzare un panino come quelli del fast-food ma decisamente più buoni.In questo modo oltre al sapore genuino avrete risparmiato anche denaro!!!
Cosa c'è di meglio nel sapere cosa si mangia?La salute dei nostri bimbi e Famiglia!!!
Ultimi consigli: non usate mai, per girare o servire la carne cotta,la stessa forchetta o utensile che sia stato in contatto con la carne cruda.Dopo la cottura dei cibi lasciateli fuori solo per farli raffreddare (mai per più di 2 ore) per poi conservarli in frigo.
Buon Appettito!!!
Batterio KilleR negli hamburger surgelati "Steaks Country" della LIDL
Batterio killer/ Quattro bambini ricoverati in Francia: nuovo caso di infezione da E.Coli
Giovedí 16.06.2011
Il batterio-killer continua a far paura in Europa. Anzi, si apre un nuovo capitolo sull'E.Coli, che in forma diversa ora ha colpiro anche in Francia. Sei bambini sono infatti ricoverati in condizioni «preoccupanti» al policlinico di Lille, nel nord della Francia, per un'infezione alimentare legata a un tipo raro di batterio E. Coli dopo aver mangiato hamburger sospetti comprati al supermercato Lidl.
CHE COSA E' ACCADUTO - Lo stato di salute dei sei, ricoverati ieri pomeriggio, è giudicato "serio", dicono i medici che al momento, però, non parlano di prognosi riservata. Cinque bambini, fra i 20 mesi e gli 8 anni, sono stati ricoverati in rianimazione pediatrica dopo essere stati colti da diarree con perdite di sangue "importanti", che sono sembrate legate alla consumazione di hamburger surgelati di marca "Steaks Country", venduti negli ipermercati Lidl, secondo quanto reso noto dall'Agenzia regionale per la salute.
"Questa infezione ad Escherichia coli - sottolinea l'agenzia - non ha alcun legame, al momento, con l'epidemia registrata in Germania", che ha provocato la morte di 38 persone. Uno dei cinque bambini ha potuto lasciare l'ospedale già in serata, gli altri sono ancora in osservazione. Le autorità regionali hanno già disposto il ritiro delle confezioni di hamburger ed è stato lanciato un appello a chi le avesse acquistate a riportarle nei punti vendita.
Fonte : Affaritaliani.it
Giovedí 16.06.2011
Il batterio-killer continua a far paura in Europa. Anzi, si apre un nuovo capitolo sull'E.Coli, che in forma diversa ora ha colpiro anche in Francia. Sei bambini sono infatti ricoverati in condizioni «preoccupanti» al policlinico di Lille, nel nord della Francia, per un'infezione alimentare legata a un tipo raro di batterio E. Coli dopo aver mangiato hamburger sospetti comprati al supermercato Lidl.
CHE COSA E' ACCADUTO - Lo stato di salute dei sei, ricoverati ieri pomeriggio, è giudicato "serio", dicono i medici che al momento, però, non parlano di prognosi riservata. Cinque bambini, fra i 20 mesi e gli 8 anni, sono stati ricoverati in rianimazione pediatrica dopo essere stati colti da diarree con perdite di sangue "importanti", che sono sembrate legate alla consumazione di hamburger surgelati di marca "Steaks Country", venduti negli ipermercati Lidl, secondo quanto reso noto dall'Agenzia regionale per la salute.
"Questa infezione ad Escherichia coli - sottolinea l'agenzia - non ha alcun legame, al momento, con l'epidemia registrata in Germania", che ha provocato la morte di 38 persone. Uno dei cinque bambini ha potuto lasciare l'ospedale già in serata, gli altri sono ancora in osservazione. Le autorità regionali hanno già disposto il ritiro delle confezioni di hamburger ed è stato lanciato un appello a chi le avesse acquistate a riportarle nei punti vendita.
Fonte : Affaritaliani.it
venerdì 10 giugno 2011
Fukushima, dramma prima del referendum. In coma un tecnico della centrale
Un tecnico in servizio presso la centrale di Fukushima è stato ricoverato d'urgenza all'ospedale del Iwaki, dopo essere stato trovato nel dormitorio presso l'impianto in stato di coma per cause non ancora chiarite. L'uomo, di poco più di 40 anni, aveva accusato un malore, in base a quanto riferito dai media nipponici, dopo aver passato gran parte della giornata a spruzzare sostanze sintetiche, usate per imbrigliare le particelle radioattive rilasciate dalla struttura devastata dal sisma/tsunami dell'11 marzo e prevenire così la loro dispersione nell'ambiente.
GLI OPERAI: MEGLIO LE RADIAZIONI CHE PERDERE IL LAVORO - Le precarie condizioni di lavoro e il rischio delle radiazioni nucleari non tengono lontani da Fukushima i tanti operai giapponesi che, alle prese con una grave crisi economica, arrivano da tutto il Paese per lavorare all'impianto pesantemente danneggiato dal terremoto-tsunami dell'11 marzo scorso. Avvolti da pesanti tute e maschere soffocanti, con turni di tre ore ai quali si sommano lunghe attese per adottare misure protettive, questi lavoratori passano le giornate accanto ai reattori, tra il timore di un nuovo incidente e il monitoraggio costante dei livelli delle radiazioni.
Dei 2.500 lavorati all'impianto - racconta il New York Times - tutti, tranne 300, sono stati ingaggiati tramite subappaltatori, una condizione che si traduce in precaria sicurezza sul lavoro e minori assicurazioni per infortuni, oltre che paghe inferiori rispetto ai dipendenti della Tokyo Electric, proprietaria dell'impianto. Quest'ultima, accusa l'esperto della Showa Women's University, Takeo Kinoshita, "passa il rischio sui piccoli subappaltatori, che sono meno in grado di assicurare adeguatamente la salute dei lavoratori". "Ti svegli, vai all'impianto, torni indietro, mangi, ti lavi e vai a dormire. Non c'e' tempo per fare altro" ha raccontato un giovane operaio di 20 anni. Ma, nonostante tutto, molti sono contenti di aver trovato lavoro a Fukushima, sottolineando come nelle loro citta' natie ci sia difficolta' a trovare buoni impieghi. Inoltre, complice la ricostruzione, la zona disastrata dallo tsunami, nel nord-est del Giappone, sara' a lungo una fonte inesauribile di occupazione. "Alla mia eta' - sottolinea un operaio 60enne - e' troppo tardi per fare qualcos'altro, e ci sara' molto lavoro da fare qui intorno per molto tempo".
TRE MESI DAL SISMA, IL BILANCIO - A tre mesi dal terremoto e lo tsunami in Giappone, mentre sono 94000 le persone ancora sfollate, Save the Children lancia un piano in 5 anni per l'uscita dall'emergenza e la ricostruzione nelle prefetture di Miyagi, Iwate e Fukushima. Il piano terrà conto anche delle idee e suggerimenti dei bambini. Sin dalle ore successive al devastante sisma e allo tsunami, il team di emergenza di Save the Children è intervenuto nelle aree più colpite di Miyagi e Iwate allestendo 19 "spazi a misura di bambino" grazie ai quali - attraverso attività ricreative ed educative - i bambini potessero riacquistare un senso di normalita'. Con la progressiva chiusura dei centri di evacuazione, sono al momento 5 gli "spazi a misura di bambino" ancora in funzione, a beneficio di quasi 1000 bambini a Miyagi e Iwate.
Save the Children inoltre ha assicurato ulteriori aiuti: teatri mobili allestiti nel vano di carico di Tir, dove mettere in scena delle piccole rappresentazioni;bagni temporanei per scuole i cui servizi idrici siano stati danneggiati; kit igienici per famiglie sfollate e kit scolastici per il rientro a scuola dei bambini.
L'ong sta inoltre garantendo i pasti quotidiani in 20 asili e scuole elementari, a beneficio di circa 3 milabambini. La partecipazione dei minori e la considerazione del loro punto di vista sarà quindi il pilastro portante della strategia quinquennale di intervento, messa a punto da Save the Children, in risposta al terremoto e allo tsunami. In particolare l'organizzazione promuovera' la creazione di 70 club di bambini e 7 Centri di partecipazione ("La voce di Tohoku"): luoghi e spazi all'interno dei quali i minori possano riunirsi ed elaborare i loro suggerimenti per la ricostruzione.
Save the Children inoltre porterà avanti interventi per la protezione e l'istruzione dei bambini e adolescenti colpiti dal terremoto e dallo tsunami: provvederà per esempio ad assicurare spazi di gioco per i bambini, compresi quelli che vivono a Fukushima e che non possono giocare all'aperto a causa delle radiazioni; Save the Children poi continuera' a supportare i servizi all'infanzia, affinché siano in grado di assicurare assistenza adeguata a bambini e adolescenti; darà supporto finanziario per il proseguimento degli studi a quei bambini i cui genitori hanno perso il lavoro a seguito del sisma; sosterra' le scuole colpite; fornirà micro credito e finanziamenti ad associazioni locali, affinche' sviluppino programmi e interventi a sostegno delle comunità.
"Save the Children si è resa conto che i bisogni cambiano a seconda delle zone colpite e dunque sta modulando il proprio intervento tenendo conto delle diverse necessità di ogni area. Inoltre continueremo ad ascoltare e consultare i bambini con le rispettive famiglie e faremo in modo che le loro idee siano tenute in conto nelle varie attivita' e interventi e nel processo di ricostruzione", spiega Hiro Miyashita, Responsabile Emergenze di Save the Children. "Save the Children e' intervenuta in soccorso di migliaia di bambini sin dalle prime terribili ore e continuera' a stare al loro fianco nella lunga strada verso la ricostruzione".
Fonte : Affaritaliani.it
GLI OPERAI: MEGLIO LE RADIAZIONI CHE PERDERE IL LAVORO - Le precarie condizioni di lavoro e il rischio delle radiazioni nucleari non tengono lontani da Fukushima i tanti operai giapponesi che, alle prese con una grave crisi economica, arrivano da tutto il Paese per lavorare all'impianto pesantemente danneggiato dal terremoto-tsunami dell'11 marzo scorso. Avvolti da pesanti tute e maschere soffocanti, con turni di tre ore ai quali si sommano lunghe attese per adottare misure protettive, questi lavoratori passano le giornate accanto ai reattori, tra il timore di un nuovo incidente e il monitoraggio costante dei livelli delle radiazioni.
Dei 2.500 lavorati all'impianto - racconta il New York Times - tutti, tranne 300, sono stati ingaggiati tramite subappaltatori, una condizione che si traduce in precaria sicurezza sul lavoro e minori assicurazioni per infortuni, oltre che paghe inferiori rispetto ai dipendenti della Tokyo Electric, proprietaria dell'impianto. Quest'ultima, accusa l'esperto della Showa Women's University, Takeo Kinoshita, "passa il rischio sui piccoli subappaltatori, che sono meno in grado di assicurare adeguatamente la salute dei lavoratori". "Ti svegli, vai all'impianto, torni indietro, mangi, ti lavi e vai a dormire. Non c'e' tempo per fare altro" ha raccontato un giovane operaio di 20 anni. Ma, nonostante tutto, molti sono contenti di aver trovato lavoro a Fukushima, sottolineando come nelle loro citta' natie ci sia difficolta' a trovare buoni impieghi. Inoltre, complice la ricostruzione, la zona disastrata dallo tsunami, nel nord-est del Giappone, sara' a lungo una fonte inesauribile di occupazione. "Alla mia eta' - sottolinea un operaio 60enne - e' troppo tardi per fare qualcos'altro, e ci sara' molto lavoro da fare qui intorno per molto tempo".
TRE MESI DAL SISMA, IL BILANCIO - A tre mesi dal terremoto e lo tsunami in Giappone, mentre sono 94000 le persone ancora sfollate, Save the Children lancia un piano in 5 anni per l'uscita dall'emergenza e la ricostruzione nelle prefetture di Miyagi, Iwate e Fukushima. Il piano terrà conto anche delle idee e suggerimenti dei bambini. Sin dalle ore successive al devastante sisma e allo tsunami, il team di emergenza di Save the Children è intervenuto nelle aree più colpite di Miyagi e Iwate allestendo 19 "spazi a misura di bambino" grazie ai quali - attraverso attività ricreative ed educative - i bambini potessero riacquistare un senso di normalita'. Con la progressiva chiusura dei centri di evacuazione, sono al momento 5 gli "spazi a misura di bambino" ancora in funzione, a beneficio di quasi 1000 bambini a Miyagi e Iwate.
Save the Children inoltre ha assicurato ulteriori aiuti: teatri mobili allestiti nel vano di carico di Tir, dove mettere in scena delle piccole rappresentazioni;bagni temporanei per scuole i cui servizi idrici siano stati danneggiati; kit igienici per famiglie sfollate e kit scolastici per il rientro a scuola dei bambini.
L'ong sta inoltre garantendo i pasti quotidiani in 20 asili e scuole elementari, a beneficio di circa 3 milabambini. La partecipazione dei minori e la considerazione del loro punto di vista sarà quindi il pilastro portante della strategia quinquennale di intervento, messa a punto da Save the Children, in risposta al terremoto e allo tsunami. In particolare l'organizzazione promuovera' la creazione di 70 club di bambini e 7 Centri di partecipazione ("La voce di Tohoku"): luoghi e spazi all'interno dei quali i minori possano riunirsi ed elaborare i loro suggerimenti per la ricostruzione.
Save the Children inoltre porterà avanti interventi per la protezione e l'istruzione dei bambini e adolescenti colpiti dal terremoto e dallo tsunami: provvederà per esempio ad assicurare spazi di gioco per i bambini, compresi quelli che vivono a Fukushima e che non possono giocare all'aperto a causa delle radiazioni; Save the Children poi continuera' a supportare i servizi all'infanzia, affinché siano in grado di assicurare assistenza adeguata a bambini e adolescenti; darà supporto finanziario per il proseguimento degli studi a quei bambini i cui genitori hanno perso il lavoro a seguito del sisma; sosterra' le scuole colpite; fornirà micro credito e finanziamenti ad associazioni locali, affinche' sviluppino programmi e interventi a sostegno delle comunità.
"Save the Children si è resa conto che i bisogni cambiano a seconda delle zone colpite e dunque sta modulando il proprio intervento tenendo conto delle diverse necessità di ogni area. Inoltre continueremo ad ascoltare e consultare i bambini con le rispettive famiglie e faremo in modo che le loro idee siano tenute in conto nelle varie attivita' e interventi e nel processo di ricostruzione", spiega Hiro Miyashita, Responsabile Emergenze di Save the Children. "Save the Children e' intervenuta in soccorso di migliaia di bambini sin dalle prime terribili ore e continuera' a stare al loro fianco nella lunga strada verso la ricostruzione".
Fonte : Affaritaliani.it
martedì 31 maggio 2011
2 giugno Festa della Repubblica
Fino al 1946 l'Italia era una monarchia costituzionale basata sullo Statuto albertino: il vertice dello Stato si configurava come un organo denominato Corona, il cui titolare aveva il titolo di Re d'Italia. La titolarità della Corona si trasmetteva ereditariamente in maniera conforme alle leggi di successione dinastica. Nel 1946 l'Italia divenne una repubblica e fu, poco dopo, dotata di un' Assemblea costituente al fine di munirla di una costituzione avente valore di legge suprema dello stato repubblicano, onde sostituire lo Statuto albertino sino ad allora vigente. Si trattò di un passaggio di evidente importanza per la storia dell'Italia contemporanea dopo il ventennio fascista ed il coinvolgimento nella seconda guerra mondiale. La transizione si svolse in un clima di esasperata tensione e rappresenta un controverso momento della storia nazionale assai ricco di eventi cause, effetti e conseguenze, che è stato anche considerato una rivoluzione pacifica dalla quale si produsse una forma di stato poco differente dall'attuale. La nascita della repubblica fu accompagnata da polemiche di una certa consistenza circa la regolarità del referendum che la sancì. Sospetti di brogli elettorali e di altre azioni "di disturbo" della consultazione popolare tuttora non sono stati completamente fugati dagli storici e costituiscono oggetto di rivendicazioni da parte dei sostenitori della causa monarchica. Il 2 giugno 1946, insieme alla scelta sulla forma dello Stato, i cittadini italiani (comprese le donne, che votavano per la prima volta) elessero anche i componenti dell' Assemblea costituente che doveva redigere la nuova carta costituzionale.
Su www.litoralecastelliromani.it troverai il Programma Ufficiale degli Eventi Roma 2 Giugno 2011
FONTE: wikipedia e roma.repubblica.it
martedì 10 maggio 2011
22 Maggio 2011 - La Race di Roma - Edizione 2011
Domenica 22 maggio 2011, alle Terme di Caracalla, torna l’appuntamento più coinvolgente della primavera romana. La Race for the Cure, evento simbolo della Susan G. Komen Italia (organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato che opera dal 2000 nella lotta ai tumori del seno) è una festa di solidarietà che coinvolge famiglie, scuole, aziende, atleti e “sportivi della domenica”, in un week-end ricco di iniziative dedicate alla salute, al benessere e al divertimento.
La manifestazione, che ha come madrina Maria Grazia Cucinotta, si apre ufficialmente alle Terme di Caracalla venerdì 20 maggio con numerose attività dedicate alla salute, allo sport e al benessere e culmina domenica in una corsa di 5 km con passeggiata di 2 km per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione, raccogliere fondi ed esprimere solidarietà alle Donne in Rosa, donne che hanno affrontato personalmente il tumore del seno e che testimoniano, indossando una maglia e un cappellino rosa, che da questa malattia si può guarire. Tra loro ci sarà l’attrice Rosanna Banfi, che ha scelto da tempo di condividere pubblicamente la sua esperienza per infondere coraggio alle oltre 37.000 donne che ogni anno in Italia sono colpite dal tumore del seno.
La Race si svolge a Roma con successo da 12 anni sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio di Roma Capitale, Regione Lazio, Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Roma, CONI, Fidal e Policlinico Gemelli, in collaborazione con IPASVI, Federfarma e Europa Donna. Nell’ultima edizione, grazie anche al generoso sostegno di numerose aziende come gli sponsor nazionali Johnson & Johnson e Samsung, ha raccolto oltre 847.000 euro per una partecipazione-record di circa 53.000 iscritti e più di 3.500 Donne in Rosa.
Questi risultati hanno consentito alla manifestazione romana di conquistare nel 2010 il secondo posto tra le “Race for the Cure” più partecipate del mondo alle spalle dell’edizione di St. Louis (Stati Uniti, Missouri).
Tra le altre aziende che sostengono questa edizione della Race for the Cure: Banca del Fucino, Beauty Point, Divani&Divani by Natuzzi, Gioco del Lotto, Acqua Lete (fornitore ufficiale), Neutrogena (sponsor delle Donne in Rosa), American Airlines (vettore ufficiale), Marcellini (trasporti e logistica), Internazionali BNL d’Italia e Golden Gala (partner ufficiali), Asics (sponsor tecnico) e i media sponsor Diva Universal, Radio Radio, RomaUno TV e Metro.
ISCRIZIONI – Alla Race si può correre, passeggiare o semplicemente trascorrere un week-end di relax al “Villaggio” con gli amici e la famiglia. Con una donazione minima di 13 € si riceverà la borsa gara con la t-shirt e il pettorale con cui partecipare alla corsa di domenica mattina. Clicca qui per sapere come iscriverti alla Race for the Cure
PARTECIPARE IN SQUADRA – Creare una squadra è divertente. Iscrivendo almeno 10 persone entro il 30 aprile si potrà concorrere con i propri compagni ai premi per il gruppo più simpatico ed originale, quello proveniente da più lontano, il circolo sportivo o la palestra più numerosa, la più grande squadra aziendale, femminile, scolastica o universitaria, ospedaliera, "in divisa", diplomatica, nuova iscritta e la più numerosa in assoluto.
TANTI PREMI PER TUTTI - Non vince soltanto chi corre più veloce! Tantissimi premi saranno estratti fra tutti i partecipanti e le squadre presenti alla cerimonia finale.
PARTECIPARE COME VOLONTARIO - Chi vuole donare un po’ del proprio tempo all’organizzazione della manifestazione può scrivere a volontari@komen.it o chiamare il numero 06.35405533
IL “VILLAGGIO DELLA SALUTE” APRE IL VENERDI’ - Allo Stadio delle Terme di Caracalla il Villaggio apre già da venerdì 20 maggio per il ritiro delle borse gara e le iscrizioni dell’ultima ora. Da venerdì a domenica alle Terme di Caracalla si potrà partecipare a laboratori di alimentazione, fitness, discipline orientali, sessioni educative sulla prevenzione dei tumori del seno e tanto altro. La giornata del sabato sarà tradizionalmente dedicata agli screening gratuiti riservati ad alcune donne appartenenti a comunità disagiate, che potranno così ricevere mammografie, ecografie e visite senologiche da personale medico e infermieristico volontario proveniente da molte Aziende ospedaliere di Roma e provincia.
LA CORSA E LA PASSEGGIATA DELLA DOMENICA – Domenica alle ore 10 da viale delle Terme di Caracalla partiranno la corsa (5km) e la passeggiata (2km) per attraversare insieme lo splendido scenario della Capitale dal Circo Massimo ai Fori Imperiali girando intorno al Colosseo. Anche quest’anno il percorso e l’organizzazione tecnica sono a cura del G.S. Bancari Romani.
DESTINAZIONE DEI FONDI - I fondi raccolti attraverso la “Race for the Cure” saranno destinati a promuovere la diagnosi precoce, il benessere psico-fisico delle donne operate, l’aggiornamento degli operatori sanitari e l’acquisto di apparecchiature di diagnosi e cura attraverso progetti che saranno realizzati principalmente da altre associazioni, in una filosofia di condivisione e di non competizione. Questi progetti si andranno ad aggiungere agli oltre cento già realizzati in dieci anni grazie alla generosità dei partecipanti e degli sponsor.
www.raceforthecure.it/
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